Osteopatia, che cos'è
Che cos'è
I principi dell'osteopatia
La storia
Dubbi o Perplessità?
Non sai quale trattamento potrebbe fare al caso tuo? Nessun problema! Compila il form rapido qui sotto per avere un riscontro il prima possibile, oppure clicca qui ed esponici direttamente il tuo problema.

Che cos'è l'osteopatia?
L’osteopatia è una medicina non convenzionale basata sul contatto
manuale sia nella fase diagnostica e valutativa che di trattamento. Ha un approccio causale e non
sintomatico, dove si ricercano le alterazioni funzionali (disfunzioni) che il corpo ha e che sono
spesso causa di quadri sintomatici e patologici. L’osteopatia si focalizza sulla salute della persona
piuttosto che sulla malattia ed ha una visione dell’individuo nella sua intera globalità (struttura,
cranio, visceri), dove il buon funzionamento di una struttura favorisce e garantisce il benessere
dell’intero sistema.
La risorsa principale di cui dispone l’organismo umano è la mobilità, quella articolare, viscerale,
del sistema cranio sacrale e quella fluidica. Il compito dell’osteopatia, attraverso la manipolazione,
è quello di individuare disfunzioni somatiche ossia queste carenze di mobilità e ripristinarle
portando i tessuti ad una condizione di normalità e quindi salute. Oltre a mancanza di mobilità i
tessuti possono presentare alterazioni di alcuni aspetti ovvero densità, tramatura e sensibilità.
L’osteopatia può essere utile anche nel contesto della patologia, acuta o cronica che sia, in
quanto contribuisce ai processi di guarigione e talvolta sblocca situazioni di stallo nei processi
riabilitativi.
Quali sono i suoi principi?
- L’essere umano è un’entità dinamica di funzioni il cui stato di salute è determinato da corpo, mente e spirito.
- Il corpo possiede dei meccanismi di autoregolamentazione ed autoguarigione, l’osteopatia aiuta infatti la persona a liberare le proprie risorse e ottimizzare la funzionalità dei propri organi e apparati, vi è una ricerca dell’omeostasi e quindi equilibrio e armonia all’interno dell’organismo che porta l’individuo alla guarigione. Il corpo ha la capacità di creare compensi ma quando questa viene meno, la capacità di autoguarigione viene a mancare e da qui possono comparire i dolori.
- la struttura e la funzione sono reciprocamente inter-correlate, dove se l’equilibrio di queste due componenti viene alterato (magari a causa di un trauma esempio) si parla di disfunzione osteopatica ossia restrizione della corretta mobilità.
Il suo punto di forza è essere non invasiva, in quanto non è dolorosa e ogni tecnica viene eseguita in maniera
controllata. È mirata all’obiettivo in quanto ha un approccio sintomatico e non causale. Utilizza
solo l’approccio manuale e non macchinari. Non utilizza farmaci, infatti non è prevista
somministrazione di farmaci ma l’osteopata aiuta il paziente a ridurre l’utilizzo di antidolorifici e
antinfiammatori.
Qual è la sua storia?
L’osteopatia fu fondata nel 1874 dal medico Andrew Taylor Still
(1828-1917) a Kirksville nel Missuri, che a seguito di numerosi studi sull’anatomia del corpo
umano, decise di intervenire correggendo le “malposizioni anatomiche” che interferivano con la
normale fisiologia circolatoria e la corretta attività neurologica, al fine di curare i suoi pazienti.
Nel 1892 fu fondata la prima scuola di medicina osteopatica chiamata “American School of
Osteopathy” a Kirksville nel Missuri. Nel 1898 fu fondato il primo giornale scientifico di pertinenza
osteopatica chiamato journal of Osteopathy, attualmente chiamato the Journal of American
Osteopathic Association (JAOA).
Nel 1911 l’osteopatia arriva per la prima volta imo Europa, nello specifico in Inghilterra.
Da allora si diffuse gradualmente in altri paesi Europei come Francia, Spagna, Portogallo,
Belgio, dove venne piano piano riconosciuta ed inserita nel sistema sanitario nazionale. In Italia
invece l’osteopatia iniziò a diffondersi negli anni ’70-’80 e rimase per oltre 30 anni senza un
riconoscimento della professione. Solo a fine 2021, la repubblica italiana ha riconosciuto ed
istituito l’osteopatia tra le professioni sanitarie.
